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News

19/01/2018
Il disturbo borderline di personalità

Immagina se ogni impulso, ogni desiderio momentaneo, ogni emozione passeggera, ogni affetto diventassero così urgenti da non poter essere ignorati. Se ogni emozione diventasse così pervasiva e totalizzante da non riuscire a staccarti da essa. Se l´impulsività influenzasse le piccole e grandi decisioni di ogni giorno.

Così in un momento di euforia diresti a te stesso che tutto va bene, che il partner stavolta è quello giusto, il lavoro è quello dei sogni, le relazioni sono soddisfacenti. Ma in un successivo momento di tristezza o di rabbia, ecco che, improvvisamente, l´idea che hai di te stesso, delle tue relazioni, del tuo partner, del tuo lavoro, muterebbero. Tutto diventerebbe ostile. Né avresti a disposizione un´arma, quella cioè di prendere le distanze da cosa provi in quel momento, o di ricordare a te stesso i sacrifici che hai fatto per ottenere quel posto di lavoro, o quanto vicini ti siano stati i tuoi amici e il tuo partner in tante occasioni.

Le persone diventerebbero “buone” o “cattive”, “amiche” o “nemiche” a seconda del momento e persino l´idea che avremmo di noi stessi verrebbe influenzata da questo modo di sentire “bianco-o-nero”. Non esisterebbero scale di grigio, non sarebbe possibile riconoscere che, in ciascuno di noi, pregi e difetti, male e bene, convivono e ci costituiscono. La vita si frammenterebbe in attimi incoerenti e scollegati tra loro, con amici, partner, luoghi che rapidamente entrerebbero, ed altrettanto rapidamente uscirebbero, dalla tua esistenza. Vivresti una serie di infiniti “presente” e non avresti quasi memoria del tuo passato né dei tuoi progetti futuri, né quindi una “trama” della tua storia di vita.

La tendenza a esperire rapidi e repentini sbalzi d´umore ti farebbe sentire come abitato da personalità multiple. Ma allora chi sono veramente?

È questo l´universo abitato dalle persone che soffrono di disturbo borderline di personalità. In questa intervista proviamo a far luce sulle principali caratteristiche di questa neuropsicopatologia con il Dr. Giuseppe Iannone, psicologo clinico presso il Centro Medico Polispecialistico Regina Giovanna (www.centroreginagiovanna.it).

 

Cosa caratterizza le persone che soffrono di un disturbo borderline di personalità?

Una prima caratteristica che accomuna gli individui con disturbo borderline di personalità sono i  cambiamenti improvvisi e drammatici nelle loro relazioni interpersonali. Per esempio, se all´inizio di un rapporto possono idealizzare amici, partner, colleghi, superiori, ecc., passano altrettanto rapidamente a svalutarle e a sentire che gli altri non si occupano abbastanza di loro, non danno abbastanza, non sono abbastanza “presenti”.  

Allo stesso tempo compiono sforzi disperati per evitare un abbandono (sia reale che temuto o immaginato): essere rifiutati dall´altro porta in genere a profonde alterazioni dell´immagine di sé. Addirittura, alcuni individui riportano di sentire di non esistere affatto in assenza di relazioni significative di accudimento e di supporto. 

L´incapacità di restare da soli può portare a mettere in atto comportamenti impulsivi che possono rivelarsi dannosi, o addirittura fatali, per il soggetto. Tali azioni includono abuso di sostanze, gioco d´azzardo, spese folli, guida spericolata, rapporti sessuali non sicuri, abbuffate, comportamenti automutilanti e/o suicidari.  

A questo va aggiunto che tali individui presentano una marcata reattività dell´umore che li porta ad esperire, per esempio, sentimenti di rabbia inappropriata o intensa e difficoltà a controllare la stessa, sentimenti cronici di vuoto, irritabilità, ansia, panico, disperazione e ideazione paranoide 

Alla reattività dell´umore si associa un´altrettanta instabile immagine di sé, con improvvisi cambiamenti di obiettivi, progetti lavorativi, amici, partner, valori  e persino dell´identità sessuale. Sono quindi comuni perdite ricorrenti del lavoro, interruzione della scolarità e rottura di relazioni. 

Perché alcune persone soffrono di disturbo borderline di personalità?

L´interazione tra fattori neurobiologici e temperamentali (come la reattività agli stimoli) e la qualità dell´attaccamento con il caregiver interagiscono reciprocamente e ci permettono di costruire stili di regolazione emotiva efficaci.  

Sono proprio le  interazioni nei primi mesi di vita a fornirci l´accesso alla lettura e all´interpretazione dei segnali, delle espressioni emotive e dei comportamenti altrui e alla consapevolezza degli effetti del nostro comportamento sugli altri. L´inadeguata co-regolazione emotiva e comunicazione sociale ostacola le regolazione dei nostri stati emotivi e la gestione efficace degli eventi stressanti.  

Non a caso nel disturbo borderline di personalità sono molto comuni storie infantili di abuso fisico e sessuale, di incuria, di conflitto ostile e di perdita precoce di un genitore.

Si guarisce?

Tra coloro che soffrono di un disturbo borderline di personalità e che si rivolgono ad un professionista della salute mentale, nel tempo almeno la metà non mostra più un pattern di comportamento che soddisfa tutti i criteri per il disturbo. La terapia psicologica rappresenta infatti un valido strumento per aiutare il paziente a riconoscere i suoi modi di essere disfunzionali,  gestire efficacemente le emozioni negative intense e l´impulsività, migliorare le competenze sociali ed emotive consentire lo sviluppo ed il mantenimento nel tempo di relazioni sane.